giovedì 9 marzo 2017

Pizza proteica (senza farine)


Scopiazzata e riadattata ai miei macros per un post corsetta: questa ennesima pizza lowcarb è in realtà una delle mille declinazioni di una frittata. Ma non la solita frittata! L'ho voluta provare perché non si trattava solo di albume con il pomodoro, ma c'è l'aggiunta di altri due ingredienti che hanno reso tutto molto più piacevole.

Quindi ora me la segno, di modo che possa tornarmi utile non appena inizierò a smaniare, durante la settimana, con voglie di pizza.

Per l'intera pizza (piatto da portata)



100gr quark magro
10gr formaggio spalmabile magro (io uso il goldessa light, ma anche il balance è ottimo)

110gr albume liquido

1cucchiaio di doppio concentrato di pomodoro (o della passata)
aglio

origano
sale
10gr scamorza affumicata o altro formaggio per la copertura



Lavorate i formaggi rendendoli cremosi. Abbiate cura di scolare il quark se risulta troppo molle. Aggiungete l'albume ed il sale e amalgamate bene con una forchetta.
Nel frattempo accendete il forno a 200° e preparate la salsa di pomodoro con un po' di aglio ed origano alla fine.

Prendete una teglia e ricopritela con la carta forno, quindi versate dentro il composto. Fate cuocere per una ventina di minuti. Tirate fuori e cospargete con la salsa che avete preparato. Se necessario aggiustate di sale e origano. Cuocete per altri 5/10 minuti (a me piace che la salsa diventi scura).
Ora accendete il grill e condite la vostra finta pizza con il formaggio da voi scelto. Se il vostro forno funziona bene, cinque minuti per sciogliere la copertura saranno sufficienti.
Potete completare questo passaggio anche con il grill del microonde.




mercoledì 8 marzo 2017

Pancake senza farine (no carb)


Continua la saga del nocarb, non tanto perché io sia in ciclica, quanto per il fatto che sto prendendo i miei carboidrati giornalieri prevalentemente da altre fonti e perché questi pancakes sono stati fatti per una trasferta in cui prevedevo di sgarrare un po' di più. E da queste parti è molto più usuale sforare su zuccheri e grassi che non sulle proteine. 

Questi pancakes prevedono l'uso delle proteine del siero in polvere e dell'albume disidratato. Possono essere congelati e successivamente "rianimati" al microonde, ma anche, se prevedete di mangiarli nel giro di un paio di giorni, conservati in una bustina da congelamento e  magari mangiati dopo averli riscaldati (tendono ad indurirsi per la totale assenza di grassi, quindi il calore tenderà ad ammorbidirli di nuovo).


Le dosi sono facilmente porzionabili, quindi adattatele ai vostri macros.




Ci vogliono solo 

30gr di proteine del siero
30gr di albume disidratato
1/2cno di lievito istantaneo
Acqua o latte q.b.
Aromi (facoltativo)

Mischiate bene le polveri di modo che non ci siano grumi quindi versate a filo l'acqua. La pastella dovrà essere quella tipica dei pancakes, quindi non abbondante con l'acqua.
Riscaldate un padellino antiaderente e versate un cucchiaio e mezzo di composto per ogni pancake. Appena inizierete a vedere le bollicine in superficie rigiratelo, quindi abbassate la fiamma e coprite.
Tre minuti e sarà cotto anche dall'altra parte.
Ripetete l'operazione con la restante dose.

Potete gustare i vostri pancakes con gli sciroppi zero cal oppure con una marmellata senza zuccheri aggiunti fatta in casa. Oppure potete gustarli salati con affettati e verdure!





lunedì 6 marzo 2017

Marmellata di mele e arance senza zucchero


Non mangio molta marmellata, ma ci sono periodi in cui mi piace quel sapore di frutta zuccherina, preferibilmente su pane tostato o qualcosa di croccante, ma anche sui pancake che preparo a colazione. In commercio ci sono tante buone marmellate senza zuccheri aggiunti, ma farla è davvero facile e non richiede troppo tempo, quindi perché non provare?
Da quando poi ho scoperto il vitafiber, le preparazioni che originariamente prevedono zuccheri, vengono decisamente meglio anche omettendone. Il vitafiber (io uso quello in polvere) è isomalto oligosaccaride. L'isomalto è già da tempo usato anche nella pasticceria tradizionale per le sculture di zucchero e per il cake design. 
Per noi invece è un dolcificante a base di fibra solubile che ci aiuta nella texture dei nostri pasticci senza zucchero. Il suo potere dolcificante non è altissimo, quindi potrebbe essere necessario aggiungere aromi o dolcificanti a zero calorie. Il vitafiber in polvere fornisce, inoltre, 2kcal per grammo e su 100gr, solo 5gr di zuccheri (il restante sono fibre). Anche per questo è bene comunque, in una dieta già bilanciata per apporto di fibre, non abusarne (ma risulta comunque difficile a meno che non andiate di cucchiaio nella busta).



Alla base di ogni preparazione in vasetto c'è sempre la sterilizzazione: usate vasetti possibilmente nuovi e tappi assolutamente nuovi.

Ingredienti

400gr di mele (qualsiasi varietà: se la volete più dolce optate per le golden)
1 arancia non trattata

50gr vitafiber in polvere

400gr acqua
Cannella e vaniglia (opzionale)



Pelate a vivo l'arancia e tenetela da parte, quindi tagliate a pezzetti le mele e mettetele in una pentola che abbia un buon fondo. Tagliate l'arancia e lasciate pure che il succo bagni le mele: aiuterà a non annerirle. Se preferite aggiungete un po' di succo di limone fresco.
Tagliate a listarelle sottili la buccia dell'arancia privandola però del bianco. Se non avete la possibilità di usare un'arancia non trattata omettete la buccia. 
Da parte sciogliete il vitafiber con metà dose di acqua: dovrà bollire leggermente. Nel frattempo scaldate l'altra acqua e tenetela in caldo. Versate lo sciroppo di vitafiber nella pentola con la frutta, aggiungete le bucce, quindi accendete il fuoco. Aggiungete l'acqua riscaldata fino a coprire tutta la frutta.

Portate ad ebollizione, quindi abbassate il fuoco e coprite. Dovrà cuocere per almeno 40/45minuti. Di tanto in tanto girate con un cucchiaio di legno.
Se avete deciso di aggiungere gli aromi in polvere dovrete farlo a fine cottura.
Come per ogni marmellata vale la prova cucchiaio.



Non aspettate si raffreddi e mettete nei vasetti. Non riempiteli fino l'orlo. Chiudete bene e girate i vasetti sottosopra avvolgendoli in un panno da cucina. Dopo un po' di tempo sentirete il tappo andare in sottovuoto. Lasciate raffreddare lentamente e conservate.



sabato 4 marzo 2017

Muffin (davvero) light

Ricette banali, ma veloci per le emergenze dolci a basso contenuto di carboidrati e zuccheri: questo era quello che cercavo la maggior parte delle volte quando ero in scarico. Questa è una di quelle.
Non è tempo di zucchine, ma io ne avevo una a morire nel frigo ed ho ben pensato di usarla per...colazione!

Le dosi sono per 4 minimuffin. Per le formine più grandi...ehm, regolatevi voi!



Ingredienti

1 zucchina (90gr)
25gr albume disidratato
aromi (io ho usato l'essenza di vaniglia ed il caffè solubile)
1cno lievito istantaneo



Lavate e mondate la zucchina, quindi grattugiatela in un contenitore. Unite le polveri e gli aromi e nel frattempo accendete il forno statico a 170°.
Mischiate bene il composto e lentamente aggiungete l'acqua facendola assorbire. Dovrà essere non troppo liquido.

Riempite le formine per un terzo ed infornate per una decina di minuti, ma fate sempre prima la prova stecchino.



Se desiderate che la zucchina si senta meno, grattugiatela più finemente di quanto abbia fatto io (l'ho già detto che ero di corsa?) e poi provateci a spalmare sopra un bel cucchiaio di burro di arachidi!






martedì 28 febbraio 2017

Castagnole senza sensi di colpa (anche in low carb)

Questa delle castagnole è una fissa che torna prepotente. Non ci posso fare niente è un tarlo che mi rovina ogni volta che penso a queste palline fritte ricoperte di zucchero che prima resistono e poi cedono sotto i denti aprendosi in un sapore agrumato.

In realtà non so se ho mai mangiato la vera castagnola, ma il ricordo che ho risale a quando da bambina, a Carnevale le vedevo nella vetrina del forno vicino scuola.

Il problema però, si pone per le quantità: sarei capace di mangiarne tranquillamente una ventina senza colpo ferire. Come fare per mangiare qualcosa di simile ma senza rovinare il mio regime alimentare?
Da una parte la ricetta originale, dall'altra carta e matita cercando di bilanciare tutto, sperando che quanto imparato in precedenza potesse tradursi in un successo. E stavolta mi è andata bene.
Naturalmente niente fritti, ma una sana cottura al forno che, vi assicuro, vi farà comunque dimenticare che state mangiando qualcosa di sano.



I macronutrienti di queste castagnole, infatti, sono veramente accessibili a buona parte dei regimi alimentari in quanto ognuna apporta solo 32kcal, 2gr di carboidrati (1gr netto), 4gr di proteine ed 1gr di grassi.
Non ho aggiunto zuccheri.
Naturalmente i valori sono puramente indicativi e calcolati con gli ingredienti che ho usato.

Le dosi si riferiscono a ca 17 castagnole 


100gr ricotta vaccina a basso contenuto di grassi
70gr di proteine del siero del latte non aromatizzate
30gr di farina integrale
20gr di vitafiber in polvere
30gr albume liquido (oppure 5gr di quello disidratato)
Succo di mezza arancia
Buccia grattugiata di arancia
buccia grattugiata di limone
3gr lievito istantaneo in polvere
pizzico di sale



Unite in una terrina la ricotta con il vitafiber e l'albume (in alternativa, se state usando quello disidrato, aggiungetelo alle polveri). Stemperate rendendo tutto cremoso.
In un'altra ciotola setacciate ed unite bene le proteine, la farina, le zest ed il lievito. Unite le polveri alla crema di ricotta aggiungendo il pizzico di sale. Aggiungete il succo di arancia lentamente, aspettando che si assorba prima di metterne altro. Il composto dovrà risultare cremoso.

Preriscaldate il forno a 170° e ponete della carta forno su una placca. Con un cucchiaino prendete il composto e formate tante piccole palline.

Cuocete per circa 15min o fintanto diventeranno dorate.
Per renderle più simili alle originali le ho spolverate con vitafiber e cannella.






giovedì 16 febbraio 2017

Bocconcini proteici al burro di arachidi e cioccolato nocarb

Adatti ad un regime low carb, sono un delizioso peccato altamente proteico, ma con un buon apporto di grassi buoni.
La ricetta originale usa il burro di mandorle, ma io avevo un fondo sostanzioso di burro di arachidi (conoscete la mia passione?) ed ho usato quello.
Liberi di dare la forma e la grandezza che desiderate: per l'uso che ne ho previsto, l'ideale è stato un formato piccino che non apportasse troppe calorie e troppi grassi in una volta sola.

Avete bisogno di

60gr burro di arachidi (o burro di altra frutta secca)
20gr proteine al cioccolato (io ho usato le hydrobeef)
25gr albume liquido
3gr di cacao amaro
dolcificante a piacere (ho usato poche gocce di quello liquido, ma le mie proteine sono già molto dolci)

Preriscaldate il forno a 175° ed in una ciotola impastate tutti gli ingredienti. Ho usato le mani, ma vi sporcherete tanto! Date la forma desiderata ed infornate su una placca ricoperta di carta forno.
Cuocete fino a quando l'esterno non risulterà croccante. Per il mio formato sono bastati dieci minuti.



venerdì 3 febbraio 2017

Bigné senza grassi


Capita di buttare letteralmente alcuni esperimenti su cui hai puntato un po' troppe aspettative. Capita, invece, di studiare come rendere sano qualcosa e poi ti viene fuori tutt'altro. Però è buono e riguardandoti le proporzioni ti si accende la lampadina e pensi a come hai fatto a non capire che effettivamente quello era proprio il modo per sfornare dei bignè.
Degli enormi, gonfi bigné. Però senza grassi, senza zuccheri aggiunti e pure con una bella quota proteica.

Insomma merito alla fortuna e mano alle ciotole.

Per questa ricetta ho usato dei pirottini di carta di media grandezza (ve l'avevo detto che non era mia intenzione fare dei bigné), quindi sono usciti degli choux della grandezza perfetta per un amuse bouche o un rinfresco in piedi. 

Per 8/9 bigné ho usato



50gr di farina integrale
60gr di whey senza aroma

30gr di yogurt greco senza grassi
4gr di albume disidratato
10gr di vitafiber in polvere
20gr purea di mele non zuccherata
pizzico di sale
1cno di lievito istantaneo
Aromi (opzionali)


Prendete una ciotola e mischiate con un cucchiaio, senza fare grumi tutte le polveri. Quindi lo yogurt e la purea di mele. Aggiustate di sale e aggiungete a filo 100ml circa di acqua.
La consistenza dell'impasto dovrà essere cremosa, molto simile a quella di un ciambellone o un plumcake.


Preriscaldate il forno a 180° e cuocete fino a doratura. Ci vorranno circa 30min.


Il primo pensiero? Una farcitura salata: per rimanere sul banale salsa di yogurt greco e petto di pollo. Ma anche salmone, sgombro, bresaola...